Dichiarazione di LINA LUCCI e MARIO MELCHIONNA 08.03.2012
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APPROVAZIONE "Testo Unico dell'apprendistato della Regione Campania"

Il 2 marzo 2012 presso l’Assessorato Regionale al Lavoro, si è tenuto il confronto tra le Parti Sociali e l’Assessore Nappi, ed è stato approvato il “Testo Unico dell’apprendistato della Regione Campania”.

Per la CISL il documento rappresenta un svolta fondamentale ed unica in Italia nell’approccio alle problematiche del Mercato del lavoro locale, perché per la prima volta si offre a giovani e meno giovani, ai soggetti fuoriusciti dal tessuto produttivo e agli stessi datori di lavoro uno strumento reale, garantito, certificato e monitorato dalle parti sociali di ingresso e/o reinserimento occupazionale.

Si tratta di un risultato straordinario, che come Cisl abbiamo traguardato con enorme fatica, dopo che per anni è stato continuamente osteggiato.
Il Sindacato della responsabilità, finalmente oggi tutto unito sul merito delle questioni, ha trovato un
punto di convergenza, guardando esclusivamente agli interessi dei lavoratori ed alla crescita del
territorio.

Con la nuova legge, infatti, grazie al nostro importante contributo come CISL abbiamo prodotto i seguenti, importantissimi risultati:

1) La deroga al limite dell’età anagrafica, che la legge nazionale fissa a 29 anni. In via
sperimentale potranno essere stipulati, in tutti i settori pubblici e privati:
•?contratti di apprendistato professionalizzante fino a 32 anni;
•?contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca fino a 35 anni, anche per i
periodi di praticantato presso gli studi professionali.

Nella stesura definitiva è stato eliminato anche il vincolo, inizialmente previsto dal Testo Unico,
che limitava l’accesso agli incentivi regionali ed ai percorsi formativi ai soli disoccupati di lunga
durata.
Questo significa, ad esempio, che anche un 31enne, che non “porta in dote” i benefici
all’assunzione della legge 407/1990, potrà sottoscrivere un contratto di apprendistato.

Abbiamo fortemente richiesto tale deroga perché riteniamo che in questo modo si potrà andare
finalmente ad incidere in maniera significativa sul dato della disoccupazione giovanile, evitare gli
abusi che si celano dietro forme contrattuali spurie e non qualificanti (ad es. co.co.pro., stage e
tirocini) e lo sfruttamento dei giovani praticanti presso gli studi professionali.
Basti pensare che il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni è pari al 33,6% (in Irpinia è al 53,7%). A ciò si aggiunge un numero esorbitante di studenti universitari fuori corso: ben il 39% degli iscritti agli Atenei campani.
Inoltre abbiamo chiesto alla Regione di farsi promotrice di un interpello al Governo affinché
chiarisca se anche per i lavoratori ultra 29enni, come noi crediamo, è possibile beneficiare delle
agevolazioni previste dalla legge (sgravio contributivo del 100%, per i primi tre anni di contratto, in
favore le imprese fino a 10 dipendenti; aliquota contributiva agevolata del 10% per le aziende con
più di 9 dipendenti).

2) L’estensione ai lavoratori in mobilità (così come già disciplinato dal d.lgs. 167/2011) senza
alcun limite di età, così da realizzare processi di riqualificazione e/o riconversione e contestuale
reinserimento dei soggetti espulsi dal MdL.

3) L’utilizzo del contratto di apprendistato per il rilascio della qualifica e del diploma professionale
anche per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

4) La previsione di incentivi regionali per la prosecuzione del contratto al termine del periodo
di apprendistato.

5) La valorizzazione del ruolo della bilateralità e delle Organizzazioni Sindacali. Gli Enti
Bilaterali e le OO.SS. vengono riconosciuti quali interlocutori privilegiati per le consultazioni e la
stipula di intese che definiscano i percorsi formativi in apprendistato, il ricollocamento dei
lavoratori in mobilità ed il conseguimento della qualifica professionale.

6) La promozione del contratto di apprendistato nel settore artigianato, che viene sostenuto e
incentivato al fine di formare nuove maestranze capaci di diffondere la tradizione campana.
Al termine del contratto di apprendistato sarà riconosciuto il titolo di Maestro artigiano, finalizzato
all’istituzione della Bottega scuola che ha l’obiettivo di diffondere tra i giovani, anche attraverso
un tirocinio formativo presso le imprese, l’interesse verso le attività del settore.

7) L’istituzione dell’Osservatorio regionale sull’apprendistato, presieduto dall’Assessore al
Lavoro, cui partecipano le parti sociali. L’Osservatorio svolgerà funzioni di informazione, gestione
delle banche dati, monitoraggio, valutazione, promozione dell’apprendistato.

Il Testo Unico (che dovrà ora essere approvato dalla Giunta, per poi passare all’esame del Consiglio Regionale) anticipa, su questi temi, i contenuti della discussione in atto a livello nazionale sulla riforma del Mercato del Lavoro, costituendo un’esperienza pilota su come affrontare in maniera strutturata i nodi e le carenze del sistema produttivo della Campania.
Attraverso il nuovo contratto di apprendistato, a nostro avviso, sarà concretamente agevolato il
percorso di accesso al mondo del lavoro e saranno assicurate le dovute tutele ai neo-assunti, in
termini di garanzie contrattuali, formazione, riconoscimento delle qualifiche professionali acquisite, stabilità occupazionale.

Il Segretario Generale
Cisl Campania
Lina Lucci


Il Segretario Generale
Cisl Irpina
Mario Melchionna